La Leggenda di Diarra e del Lago Rosa (Leeboon Senegal)


La Leggenda di Diarra e il Lago Rosa (Lëeboon) 

Nelle terre dove il vento sa raccontare storie, esiste un lago diverso da tutti gli altri: Lëeboon, il lago rosa. Sulle sue rive, il sale danza con il sole, e la terra sa di sabbia, baobab e antichi spiriti.

Nel villaggio di Tëssé, a nord delle dune di Niaga, viveva una giovane donna chiamata Diarra, il cui nome significa “cuore forte”. Diarra aveva il dono raro di comprendere la voce del lago: sentiva nel rumore delle onde le parole degli antenati, e nelle sfumature rosa riconosceva i messaggi della luna.

Ogni anno, durante il rituale della luna salina — una cerimonia magica celebrata alla prima luna piena del solstizio — le donne del villaggio si tingevano il volto con polvere di ibisco e versavano gocce d’acqua salata su un amuleto chiamato ngewël, custodito in una zucca intagliata.

Quando la grande siccità minacciò la terra, il consiglio degli anziani chiese a Diarra di compiere il rituale dell’ascolto profondo. Lei indossò un abito di rafia color indaco, camminò scalza fino a Lëeboon, e lì, sotto la luce cerimoniale delle torce baol, cantò una preghiera antica mescolata al battito di mani.

Il lago rispose: le acque iniziarono a brillare come cristalli sotto il cielo scuro, e una pioggia leggera si sprigionò dalle nuvole, portando ristoro ai raccolti e speranza alle famiglie.

Da allora, si dice che nei giorni di nebbia, le coste del Lago Rosa si popolano di figure velate: sono le sirene della sabbia, spiriti-guardiane che cantano la voce di Diarra e custodiscono i desideri segreti di chi si avvicina alle acque.

🌿 Elementi di folklore

  • Il lago Lëeboon è sacro per i cantastorie locali, che ne narrano le visioni notturne attraverso il xal mbay (canto di pioggia).
  • I rituali magici coinvolgono il sale, considerato un ponte tra mondo visibile e invisibile.
  • Le donne senegalesi, durante le cerimonie, tracciano simboli protettivi sulla pelle con pasta di baobab, in onore di Diarra.

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