Passa ai contenuti principali

Cronache Oscure Edizioni La zona Oscura

CRONACHE OSCURE LA PRIMA ANTOLOGIA HORROR DEL 2026

  IL CONTO ALLA ROVESCIA È INIZIATO: CRONACHE OSCURE STA ARRIVANDO. C’è qualcosa che si muove nel buio. Non è un’impressione, non è la tua immaginazione che gioca brutti scherzi. È il rumore della realtà che si sgretola. L’antologia Cronache Oscure , edita da La Zona Oscura , sta per essere liberata. Tenete le luci accese. Non sono storie da leggere prima di dormire. Sono schegge di vetro infilate sotto la pelle. Insieme alla Zona Oscura abbiamo selezionato il peggio dell'abisso umano, quello che non trova spazio nei libri "perbene". Qui non ci sono eroi, non ci sono salvataggi all’ultimo secondo. C’è solo la cruda, sporca e affascinante verità dell’orrore. Perché ho scelto La Zona Oscura? Perché per raccontare certe storie serve un editore che non abbia paura di guardare il mostro dritto negli occhi. Cosa sta per succedere? Nelle prossime settimane inizierò a sollevare il velo. Vi darò dei piccoli assaggi, dei frammenti di ossigeno bruciato, delle istantanee di un mondo ...

La luna di Pennapiedimonte

🌒 La Luna Nera di Pennapiedimonte

“Non è il vento a portare via le voci. È lei.”

Dicono che nei boschi sopra Pennapiedimonte, quando la nebbia cala troppo in fretta, la terra trattiene il passo degli uomini. Non è il vento a portar via le voci: è la Luna Nera, creatura invisibile che si sveglia solo nelle notti dispari di luglio, quando il silenzio pesa più del caldo.

Un tempo, i pastori evitavano di dormire sotto gli alberi di faggio. “Troppo vivi,” mormoravano. “Ascoltano.” E chi aveva le mani screpolate dalla pietra sapeva che certe ombre non vanno scacciate: vanno rispettate.

La Luna Nera non ha volto. Ma possiede occhi. Non due. Tre. Uno nel cielo, uno nel lago, uno nel cuore di chi sogna troppo forte.

Un vecchio scalpellino di nome Zopito raccontava che sua madre, da giovane, aveva incrociato la creatura. Le aveva chiesto in cambio della bellezza un sogno che non finisse mai. E la Luna Nera aveva risposto:

“Ti darò un sogno che si ripete. Ma non finisce.
Sarai bella finché nessuno ti sveglierà.”

Ogni notte, si dice, la donna camminava lungo il sentiero che porta alla roccia a forma di velo. E ogni giorno, gli occhi dei paesi intorno dimenticavano il suo nome.

Zopito non l’ha mai più vista. Ma ogni volta che scolpiva una madonna in pietra, il viso sembrava il suo.


🎙️ Episodio della trilogia "Abruzzo Arcano"
Racconto originale – Voce in arrivo dal buio.

Copyright © 2025 Emanuela. Ogni diritto sui contenuti è riservato ai sensi della legge.

Commenti