Rwanda restiamo vivi- Il massacro e i fiori -
Rwanda, restiamo vivi
Il massacro e i fiori
Il genocidio si consumò tra il 7 aprile e il 15 luglio 1994, durante cento giorni di orrore. Dopo l’abbattimento dell’aereo del presidente Juvénal Habyarimana, le tensioni etniche tra Hutu e Tutsi esplosero in massacri sistematici.
- Vittime stimate: oltre 800.000 persone
- Gruppi colpiti: Tutsi e Hutu moderati
- Responsabili: milizie Interahamwe e settori dell’esercito
- Luoghi del massacro: case, chiese, strade
- Simboli di salvezza: l’Hôtel des Mille Collines
Il giornalista arrivò all’hotel nel tardo pomeriggio...
Con la macchina fotografica al collo, trascorse la giornata...
Rientrò all’hotel solo a sera inoltrata...
Si voltò, ma non c’era nulla...
Entrò nella stanza: nulla. Solo il freddo umido e il silenzio...
Il genocidio del 1994 fu scatenato da tensioni etniche tra Hutu e Tutsi...
Fuori, nella notte, si sentivano cani abbaiare...
Una sopravvissuta ha raccontato: “Mio figlio aveva due anni...”
La voce tornò a farsi sentire...
Il giornalista tremava. L’aria era diventata gelida...
Altre voci si aggiunsero. Visioni di perdono...
Il giornalista si sedette tremando. Prese il suo taccuino...
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