La Torre dei Passi Invisibili

La Torre dei Passi Invisibili

La Torre dei Passi Invisibili

Esiste un punto preciso sulla collina di Montmartre, nascosto tra le pieghe della nebbia e dimenticato dalla fretta parigina. Un luogo che non compare su nessuna guida turistica, dove le ombre sembrano avere memoria. Qui sorge la Torre dei Passi Invisibili, un edificio di pietra annerita che si erge tra i tetti del quartiere come una nota fuori scala. Nessuno ne conosce l'origine esatta. Alcuni dicono che fosse la residenza di un certo Claude Verre, pittore visionario sparito nel 1881, altri sostengono che la torre non esista davvero — che sia solo un'illusione provocata dal riflesso della luna sulla nebbia.

Claude Verre era famoso per le sue tele inquietanti, in grado di alterare la percezione dello spettatore. Secondo la leggenda, una notte completò un'opera che distorceva lo spazio stesso. Chiunque la guardasse affermava di sentirsi attratto dentro la tela. Poco dopo, Verre scomparve. Da allora, la torre è rimasta chiusa, come se nessuno osasse varcare la soglia. Eppure, ogni inverno, quando la nebbia si addensa tra i lampioni, c’è chi dice di vedere una figura avvolta in nero avvicinarsi alla porta. Non ha volto, ma cammina lentamente, lasciando dietro di sé impronte che svaniscono.

I più coraggiosi affermano di essersi fermati di fronte alla torre per sessanta secondi, in perfetto silenzio. In quel momento, il mondo sembra rallentare: i rumori della città si dissolvono, l’aria diventa pesante e fredda, e dalle pietre del portone si sente un sussurro: "Non sono io che mi muovo… è il mondo che si piega intorno a me." Chi resiste, giura di ritrovarsi in un punto diverso da quello in cui era partito. La torre, dicono, modifica lo spazio.

Nel 1994, un diario fu scoperto all’interno di un muro della basilica del Sacré-Cœur. Era firmato C.V. e parlava di mappe che si attivano solo in certe condizioni atmosferiche, di porte che appaiono quando il suono è assente, e di un quadro che conteneva la chiave per cambiare la geometria della città. Nessuno ha mai trovato quel quadro, né la chiave per accedere alla torre.

Oggi, la Torre dei Passi Invisibili resta chiusa, ma viva nel racconto di chi osa cercarla. Le sue finestre sembrano occhi e le ombre che la circondano si allungano come mani. Se un giorno camminerai per Montmartre e sentirai il mondo piegarsi, saprai di essere vicina. Ma ricorda: per entrare, non si cerca una porta… si cerca una domanda che non ha risposta.

— Emanuela
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