Dove nasce il rumore sotto Berlino
Dove nasce il rumore sotto Berlino
Tutto è cominciato con una infatuazione vampiresca.
Passavo ore in biblioteca, divorando libri, studiando ogni aspetto folkloristico della figura del vampiro.
Poi arrivò Intervista col Vampiro — prima il romanzo, poi il film.
E se devo essere sincera, fu Tom Cruise, nel ruolo di Lestat, a tenere in piedi tutto. Seducente, disturbante, magnetico.
Prima ancora c’erano Ammazzavampiri 1 e 2, e poi tutti i romanzi horror classici e moderni, dai nomi altisonanti a quelli più underground.
Ma il mio mantra creativo è sempre stato uno: Stephen King.
Il mio Pigmalione.
In una sua raccolta, mi rimase impresso un racconto: Parto in casa.
All’inizio non capivo bene… poi il parto si rivelò un parto in un mondo zombie.
Da lì nacque il mio amore per gli zombie.
Per le narrazioni che si muovono tra vita e non-vita, tra memoria e distorsione.
E poi è arrivato Tenet.
Quel film mi ha stregata.
I loop temporali, le inversioni, il tempo che si piega su sé stesso.
Ho capito che volevo scrivere così: in cerchi, in spirali, in ripetizioni disturbanti.
Così è nato Il rumore sotto Berlino.
Un racconto che ha vissuto più vite:
- prima come Amore immortale, ambientato nel castello di Dracula
- poi come Il rumore sotto Berlino, dove i personaggi sono gli stessi, ma il tempo e lo spazio sono cambiati
- e ora, come un loop narrativo inquietante, che mi coinvolge ogni volta di più
Per tutto il resto… lo dico sempre:
C’è Mastercard.
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