Passa ai contenuti principali

Cronache Oscure Edizioni La zona Oscura

CRONACHE OSCURE LA PRIMA ANTOLOGIA HORROR DEL 2026

  IL CONTO ALLA ROVESCIA È INIZIATO: CRONACHE OSCURE STA ARRIVANDO. C’è qualcosa che si muove nel buio. Non è un’impressione, non è la tua immaginazione che gioca brutti scherzi. È il rumore della realtà che si sgretola. L’antologia Cronache Oscure , edita da La Zona Oscura , sta per essere liberata. Tenete le luci accese. Non sono storie da leggere prima di dormire. Sono schegge di vetro infilate sotto la pelle. Insieme alla Zona Oscura abbiamo selezionato il peggio dell'abisso umano, quello che non trova spazio nei libri "perbene". Qui non ci sono eroi, non ci sono salvataggi all’ultimo secondo. C’è solo la cruda, sporca e affascinante verità dell’orrore. Perché ho scelto La Zona Oscura? Perché per raccontare certe storie serve un editore che non abbia paura di guardare il mostro dritto negli occhi. Cosa sta per succedere? Nelle prossime settimane inizierò a sollevare il velo. Vi darò dei piccoli assaggi, dei frammenti di ossigeno bruciato, delle istantanee di un mondo ...

Dove nasce il rumore sotto Berlino


 

Dove nasce il rumore sotto Berlino

Tutto è cominciato con una infatuazione vampiresca.
Passavo ore in biblioteca, divorando libri, studiando ogni aspetto folkloristico della figura del vampiro.
Poi arrivò Intervista col Vampiro — prima il romanzo, poi il film.
E se devo essere sincera, fu Tom Cruise, nel ruolo di Lestat, a tenere in piedi tutto. Seducente, disturbante, magnetico.
Prima ancora c’erano Ammazzavampiri 1 e 2, e poi tutti i romanzi horror classici e moderni, dai nomi altisonanti a quelli più underground.

Ma il mio mantra creativo è sempre stato uno: Stephen King.
Il mio Pigmalione.
In una sua raccolta, mi rimase impresso un racconto: Parto in casa.
All’inizio non capivo bene… poi il parto si rivelò un parto in un mondo zombie.
Da lì nacque il mio amore per gli zombie.
Per le narrazioni che si muovono tra vita e non-vita, tra memoria e distorsione.

E poi è arrivato Tenet.
Quel film mi ha stregata.
I loop temporali, le inversioni, il tempo che si piega su sé stesso.
Ho capito che volevo scrivere così: in cerchi, in spirali, in ripetizioni disturbanti.

Così è nato Il rumore sotto Berlino.
Un racconto che ha vissuto più vite:

  • prima come Amore immortale, ambientato nel castello di Dracula
  • poi come Il rumore sotto Berlino, dove i personaggi sono gli stessi, ma il tempo e lo spazio sono cambiati
  • e ora, come un loop narrativo inquietante, che mi coinvolge ogni volta di più

Per tutto il resto… lo dico sempre:
C’è Mastercard.


Commenti