“Le Orecchiette non si toccano” – La leggenda continua. Quando gli zombi tornano… lei impasta la vendetta.
🥖 Il Mattarello Divino
Con un balzo degno di Bruce Lee, afferrò il suo mattarello d’ulivo, inciso con simboli antichi e macchie di sugo eterno. Ogni colpo era una sinfonia:
- Toc! sul ginocchio del primo zombi, che crollò come una sedia rotta.
- Tac! sul naso del secondo, che si girò e scappò gridando “Mammamia!”
- Tuc! sul cranio del terzo, che si trasformò in una polpetta.
💃 La Danza della Sfoglia
Nunzia non combatteva. Lei ballava. Girava su se stessa, lanciava orecchiette come shuriken, e usava il grembiule come mantello. I vicini si unirono, battendo pentole e tamburelli. Bari era viva. E gli zombi? Bolliti nel ragù.
📚 Finale epico
Quando l’ultimo zombi cadde, Nunzia si sedette, si versò un bicchiere di vino e disse:
"Chi tocca le mie orecchiette, tocca la mia anima."
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