Il Signore del crepuscolo
Il Signore del Crepuscolo
Non c’era luna quella notte. Le nuvole basse sembravano soffocare ogni luce, come se il cielo stesso volesse tenere nascosto ciò che stava per accadere.
Lui camminava in silenzio. Nessun rumore, nessuna traccia… solo un’ombra che si allungava sulle pareti delle case addormentate. Non aveva bisogno di inviti, non ne aveva mai avuti. Le porte si aprivano come se lo stessero aspettando.
La sua pelle era pallida, le vene bluastre pulsavano appena sotto la superficie. Gli occhi, due fessure di notte, cercavano. Annusavano la paura come un profumo dolce e irresistibile.
Quella notte non scelse a caso. Ti osservava da giorni. Conosceva il suono del tuo respiro nel sonno. La finestra della tua stanza, quella che non chiudi mai del tutto, era la sua porta d’ingresso.
Quando il vento cominciò a fischiare tra le persiane, non era vento. Era lui. E quando la stanza divenne improvvisamente fredda, troppo fredda, non era un sogno. Era la sua ombra sul tuo letto.
E ricordati… lui non bussa. Non deve farlo.
Quella notte… la preda potresti essere tu.
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