Phil Collins - Against All Odds (Lyrics)




Il silenzio era così denso che potevo sentirlo succhiarmi il fiato. Ogni corridoio della scuola elementare non era un labirinto, ma una gabbia ottusa di ombre, porte chiuse e finestre oscurate. Io, Sara, maestra supplente, ero arrivata tardi quel giorno: non sapevo che la città stava cedendo alla follia, credevo solo al ritardo. Ora i morti camminavano per le strade, e qui, tra aule e corridoi colorati, cercavamo disperatamente sicurezza.

Non eravamo molti, e questo rendeva il nostro errore più evidente: dieci bambini, tutti sotto i dieci anni, e quattro adulti, barricati nella palestra. Tavoli rovesciati, sedie accatastate davanti alle porte, e un silenzio carico come una molla. Il sudore, non il terrore, si mescolava nell’aria. Ogni passo sul pavimento scricchiolante non era un rischio, era una sentenza urlata nel buio.

“Bambini… state vicini,” sussurrai, la mia voce un filo fragile. Cercavo la calma, ma il cuore batteva così forte da farmi temere che non mi sarebbe esploso, ma che avrebbe richiamato l'attenzione. I bambini mi guardavano con occhi grandi, vetrosi, aggrappandosi alle nostre gambe, corpi caldi che ci ricordavano quanto fossimo vulnerabili.....

Troverai il racconto completo sul volume Cronache Oscure di Emanuela Ferrara edito da Black Raven edizioni ...intanto gustati incipit con la musica di Collins...

Cronache Oscure stanno uscendo dalle tenebre

IS COMING


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