Passa ai contenuti principali

Cronache Oscure Edizioni La zona Oscura

CRONACHE OSCURE LA PRIMA ANTOLOGIA HORROR DEL 2026

  IL CONTO ALLA ROVESCIA È INIZIATO: CRONACHE OSCURE STA ARRIVANDO. C’è qualcosa che si muove nel buio. Non è un’impressione, non è la tua immaginazione che gioca brutti scherzi. È il rumore della realtà che si sgretola. L’antologia Cronache Oscure , edita da La Zona Oscura , sta per essere liberata. Tenete le luci accese. Non sono storie da leggere prima di dormire. Sono schegge di vetro infilate sotto la pelle. Insieme alla Zona Oscura abbiamo selezionato il peggio dell'abisso umano, quello che non trova spazio nei libri "perbene". Qui non ci sono eroi, non ci sono salvataggi all’ultimo secondo. C’è solo la cruda, sporca e affascinante verità dell’orrore. Perché ho scelto La Zona Oscura? Perché per raccontare certe storie serve un editore che non abbia paura di guardare il mostro dritto negli occhi. Cosa sta per succedere? Nelle prossime settimane inizierò a sollevare il velo. Vi darò dei piccoli assaggi, dei frammenti di ossigeno bruciato, delle istantanee di un mondo ...

L'Eco del Titanic Cronache Oscure Antologia dell'orrore


 


Ogni strumento sembrava vibrare, un ronzio basso si insinuava attraverso le pareti insonorizzate. Elena credette di sentire un sussurro, un’eco lontana di voci impossibili da distinguere, e un brivido le corse lungo la schiena. Scosse la testa, cercando di scacciare l’angoscia, ma il disagio cresceva come un’ombra lenta. Guardò i compagni: immobili, gli occhi fissi sugli schermi. Il tempo lì sotto era denso, viscoso; ogni respiro sembrava rallentare. Nel silenzio, Elena sentiva il mare non solo intorno, ma dentro di sé, oscuro e in attesa.

Poi il primo fenomeno irreversibile: un riflesso nel vetro della cabina le mostrò qualcosa che non c’era fisicamente, una figura indistinta, curva, dai contorni sfumati, scolpita nell’ombra stessa, che la osservava. Il cuore le saltò un battito. Quando si voltò, non c’era nulla. Solo la nera vastità, densa e silenziosa. Eppure la sensazione rimaneva, reale come un tocco glaciale, insistente e affilata. Ad ogni metro più in basso cresceva l’impressione che il mare fosse vivo, che la stesse studiando. I ticchettii dei monitor sembravano rallentare; le voci dei compagni si piegavano su se stesse, ripetendosi per un istante, come se il tempo stesso tremasse sotto il peso delle acque.

Il Titanic non era più un semplice relitto: era un catalizzatore di presenze che la mente di Elena non poteva ignorare... 



"Il mare non dimentica mai... e a volte decide di rispondere."

Avete appena letto i primi frammenti de "L'eco del Titanic", ma il vero orrore giace ancora negli abissi. Cosa è rimasto incastrato tra le lamiere del relitto più famoso della storia? Quale voce sta risalendo dalle profondità?

Non è solo un racconto, è un brivido che affonda nel buio.

Trovi la versione integrale in: Cronache Oscure – L'Antologia dell'orrore di Emanuela Ferrara 📖 Edito da: La Zona Oscura Edizioni 📅 In libreria, su Amazon e store affiliati dal 10 Marzo 2026.

Preparatevi a riemergere, se ci riuscite.


Commenti