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Non è un blog. È un varco nel buio, un luogo dove la realtà si assottiglia e le storie dimenticate emergono per mordere. Racconti horror che sussurrano verità nascoste, leggende maledette che non dovresti leggere, romanzi e podcast che battono come un cuore nel buio. Se sei arrivato fin qui, il tuo mondo non sarà più lo stesso. Orrore, suspense e mistero ti attendono a ogni clic. Nulla può proteggerti: entra a tuo rischio. E se senti occhi su di te... è perché lo sono.
Cronache Oscure Edizioni La zona Oscura
I miei preferiti ( e non sono dolci)
- Intervista col Vampiro. Incubi e Deliri. Il gioco di Gerald .At the Mountains of Madness” (Alle montagne della follia) The Shadow over Innsmouth” (L’ombra su Innsmouth) Dracula B.Stoker. Frankenstein. Luigi Musolino
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IL VARCO : DOVE CERTE PORTE NON DEVONO ESSERE APERTE
IL VARCO
Non so come sono finita qui. Ogni passo risuonava nel corridoio stretto, un'eco che amplificava il suono del mio respiro affannoso. Il lamento dei tubi era una colonna sonora inquietante, eco di un dolore lontano. Volevo solo scendere, ma l'ascensore, con la sua porta di metallo graffiato, sembrava guardarmi con una promessa sinistra.
La mia voce era poco più di un sussurro, un suono quasi inghiottito dal ronzio debole del motore. L'aria era stagnante, pesante di polvere e anni di silenzio. Ho premuto il pulsante, il dito che tremava leggermente, e le porte si sono richiuse con un cigolio metallico. Le luci al neon hanno iniziato a sfarfallare, dipingendo di ombre tremolanti le pareti di metallo graffiato. Il viaggio verso il piano terra era lento, ogni scatto una tortura.
Il cuore mi batteva nel petto, una tamburata sorda che copriva quasi il rumore della cabina in movimento. Poi, il brusco colpo. Un rumore secco e l'ascensore si è fermato. Le luci hanno smesso di tremolare e sono rimaste fisse, illuminando il numero 5 rosso e sinistro. La porta non si apriva. Ho premuto il pulsante, poi un altro, poi di nuovo, ma non succedeva nulla. Il silenzio è calato, profondo e soffocante, interrotto solo da un suono agghiacciante che sembrava venire da fuori.
Poi è arrivata la sensazione: una familiarità fredda, viscosa, che mi ha fatto gelare il sangue. Era un déjà-vu, ma più concreto, più affilato: un ricordo incancellabile che mi ha scossa fino alle ossa.
Le porte della cabina si erano aperte, una volta, su qualcosa di peggiore, qualcosa che credevo di aver dimenticato. Mi sono vista di nuovo lì, schiacciata dalla paura, intrappolata in un ascensore che si era fermato con la porta spalancata… e davanti a me c’era l’oscurità di un obitorio. Tavoli freddi, luci fioche, strumenti metallici arrugginiti, coperti di polvere e macchie indecifrabili. L’odore di disinfettante si mescolava a qualcosa di antico, corrosivo, morto da tempo ma ancora presente.
Ombre lunghe si allungavano sulle pareti di cemento, forme indistinte che si muovevano appena, come se respirassero sott’acqua. Ogni tavolo era un corpo, un residuo, un fantasma silenzioso che aspettava solo il mio passo sbagliato. Il suono umido di gocce che cadevano si univa a un sibilo lontano, quasi un respiro, o forse la mia stessa memoria che mi stava divorando dall’interno. Mi sono rannicchiata, e il terrore si è insinuato in ogni giuntura, ogni osso, come se fossi tornata lì, intrappolata, senza via di fuga, e il tempo stesso si fosse fermato con me.
Poi, con un sobbalzo improvviso, sono stata strappata dal ricordo. La cabina ha tremato, un mezzo piano di discesa senza preavviso, e il presente mi ha colpito come un pugno di ghiaccio. Le porte erano ancora aperte, ma ora non c’era l’obitorio. C’erano cavi spessi, umidi e neri come viscere, un varco osceno che sembrava respirare e osservarmi. Il déjà-vu aveva preparato il terreno per il vero orrore.
Ho premuto i pulsanti ancora, il cuore che mi martellava nel petto, ma non è successo nulla. Il silenzio era così profondo che potevo sentire il mio stesso sangue battere nelle orecchie. Poi, con un lento e sinistro cigolio, le porte hanno iniziato ad aprirsi.......
Non è finita qui.
Il vero incubo inizia adesso.
Cronache Oscure : Ferrara, Emanuela: Amazon.it: Libri
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