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Non è un blog. È un varco nel buio, un luogo dove la realtà si assottiglia e le storie dimenticate emergono per mordere. Racconti horror che sussurrano verità nascoste, leggende maledette che non dovresti leggere, romanzi e podcast che battono come un cuore nel buio. Se sei arrivato fin qui, il tuo mondo non sarà più lo stesso. Orrore, suspense e mistero ti attendono a ogni clic. Nulla può proteggerti: entra a tuo rischio. E se senti occhi su di te... è perché lo sono.
Cronache Oscure Edizioni La zona Oscura
I miei preferiti ( e non sono dolci)
- Intervista col Vampiro. Incubi e Deliri. Il gioco di Gerald .At the Mountains of Madness” (Alle montagne della follia) The Shadow over Innsmouth” (L’ombra su Innsmouth) Dracula B.Stoker. Frankenstein. Luigi Musolino
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Diario di una non-morta ovvero quando ho perso i ricordi

«FERMA LÌ, MOSTRO!» Uno dei superstiti gridò così forte che anche le ragnatele si coprirono le orecchie. Aveva una pistola. Una vera. Lucida. Calibro importante. Puntata dritta tra i miei occhi spenti. Kira, che fino a quel momento si era sistemata il collo con entusiasmo da estetista autodidatta, si immobilizzò. Poi, in un’eroica reazione, si girò... sbatté contro il muro. Girò a sinistra... altro muro. Poi a destra. Altro muro. Un aspirapolvere robotico avrebbe trovato l’uscita prima. Io, invece, ondeggiavo. Una leggera marea zombi. Un pensiero balenava nel mio cranio semivuoto: "Sto per essere ricatapultata nel mondo dei morti... ma questa volta definitivamente." Poi, come un tuono in un temporale assurdo... fu Mozzo a muoversi. Con un ringhio basso, profondo, che ricordava un grizzly affamato a cui avevano rubato il panino al salmone e salsa tonnè, si lanciò. Non camminò. Non corse. Volò. Saltò addosso all’uomo armato, abbaiando come se dovesse avvertire tutto il pianeta dell’ingiustizia in atto. Il colpo partì. Sibilò. Ma centrò il soffitto. La polvere cadde a pioggia. Mozzo gli addentò la manica e tirò. L’uomo perse l’equilibrio e cadde all’indietro. La pistola rotolò lontano. Il caos esplose. La nonnina gridava frasi in dialetto imprecisato. Kira si incastrò in una credenza. Io mi alzai, barcollando come una medusa sbronza. Uno degli altri superstiti cercò di sollevare un bastone. Mozzo, con la zampa, gli fece uno sgambetto da manuale. Fu epico. Io guardavo tutto. E per la prima volta… non pensai a mangiare. Pensai a proteggere. Quelle due strane creature – Kira e Mozzo – erano tutto ciò che avevo. Erano la mia non-famiglia. Il mio branco disfunzionale.
La trovate qui
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