Post

Visualizzazione dei post da ottobre, 2025

Exorcismus

Immagine
La stanza non era più una stanza; era la bocca di una balena cieca, un organo caldo e umido che lamentava la perdita della luce. L’aria stessa vibrava, un battito di palpebre sordo e incessante. Le candele votive, spente non da un soffio, ma da una pressione pneumatica e gelida, lasciavano il loro fumo come lembi d’alito nero, che non salivano, ma si diffondevano a terra, strisciando. Suor Teresa, il corpo che doveva essere un tempio di grazia, levitava al centro della scena. Non si trattava di un’ascesa mistica, gentile, ma di un’alzata forzata e bestiale, come se mani invisibili e brutali l'avessero afferrata per le spalle, rivoltandola come un giocattolo di carne strappato alla sua funzione. La tunica, l’umile saio marrone, si arcuava in tratti di tessuto innaturali, la stoffa tesa fino a sembrare cuoio. La testa iniziò a ruotare. Il movimento non aveva nulla di umano: era lento, glaciale, il tronco immobile, saldo al centro della scena come un m...

L'infestazione : settore 9

Immagine
  L'infestazione : settore 9 «Qualsiasi cosa accada, la supereremo insieme...» Le parole della dottoressa Varon rimbalzarono nel corridoio sterile, mentre la porta automatica si chiudeva alle loro spalle con un sibilo d'aria compressa. Il pavimento rifletteva le luci al neon come una lama d'acciaio. Odore di ozono, plastica bruciata, e un battito sordo e regolare — tic-tic-tic — proveniente dalle pareti, come un cuore artificiale che aveva dimenticato di morire. Il Settore 9 era stato sigillato dieci anni prima, dopo che gli esperimenti su campioni biologici estratti da un ghiacciaio siberiano erano andati troppo oltre. All’interno, avevano trovato una forma di vita perfettamente conservata: un insetto simile a una blatta, dotato di strutture neurali avanzate. Questa creatura si era rivelata un parassita che si riproduceva per infezione, entrando nel corpo dell’ospite e “riscrivendo” il suo sistema nervoso. L’uomo e l’insetto diventavano una sola cosa, e l’intel...

Il Signore del crepuscolo

Il Signore del crepuscolo Il Signore del Crepuscolo Non c’era luna quella notte. Le nuvole basse sembravano soffocare ogni luce, come se il cielo stesso volesse tenere nascosto ciò che stava per accadere. Lui camminava in silenzio. Nessun rumore, nessuna traccia… solo un’ombra che si allungava sulle pareti delle case addormentate. Non aveva bisogno di inviti, non ne aveva mai avuti. Le porte si aprivano come se lo stessero aspettando. La sua pelle era pallida, le vene bluastre pulsavano appena sotto la superficie. Gli occhi, due fessure di notte, cercavano. Annusavano la paura come un profumo dolce e irresistibile. Quella notte non scelse a caso. Ti osservava da giorni. Conosceva il suono del tuo respiro nel sonno. La finestra della tua stanza, quella che non chiudi mai del tutto, era la sua porta d’ingresso. Quando il vento cominciò a fischiare tra le persiane, non era vento. Era lui . E quando la stanza divenne improvvisamente fredda, troppo fredda, non era un sogno. Era la sua ...

Mozzo bastardo per la Gloria vi aspetta su amazon Kindle

Immagine
https://www.amazon.it/dp/B0FS4KBJXR

piccola pillola de Gli Oscuri il romanzo

Immagine
  Ogni pensiero era riscritto. Ogni memoria si piegava. Non servivano armi né proclami: bastava insinuarsi nelle pieghe della coscienza. Era una contaminazione lenta e sottile, un’infezione che divorava i ricordi come tarli affamati nel legno vecchio. Un uomo, una donna, un bambino… nessuno restava sé stesso. I ricordi di uno diventavano le memorie di un altro, in un carosello di identità che si confondevano fino a svanire. L’infetto si svegliava convinto di aver vissuto vite non sue, di aver amato persone mai incontrate, di aver pianto lutti che non gli appartenevano. Era una girandola di sensazioni opprimenti, un labirinto di voci interne che si accavallavano. Le allucinazioni prendevano consistenza, assumendo la solidità di un incubo che non conosce risveglio. Il corpo, intanto, iniziava a tradire: la temperatura saliva, il sangue ribolliva nelle vene, i muscoli si contorcevano come corde tese. Deliri e spasmi erano l’ultimo baluardo prima che il Virus completasse il suo lavoro...

Gli Oscuri

Immagine
Sono arrivati ... Chi osservava dall’esterno vedeva solo case deserte e città silenziose. Chi si trovava dentro, invece, sapeva già: l’invasione era completa. Non era un attacco fisico. Era la conquista della coscienza. E in quel silenzio perfetto, la prima domanda rimase sospesa, simile a un respiro trattenuto: Chi siamo, quando anche i nostri ricordi non ci appartengono più?

L'Eco del Titanic

Immagine
  L’acqua fuori dalla finestra del sottomarino era un nero liquido, così profondo da sembrare infinito. Ogni metro che scendevano aumentava la pressione, non solo sulle strutture metalliche, ma sul corpo stesso dei passeggeri. Elena strinse il bordo della sua poltrona, sentendo le dita intorpidite e la pelle che sembrava tendersi come se il liquido attorno la spingesse dentro di sé. Il motore ronzava sommesso, un suono che penetrava nelle ossa più che nelle orecchie. Il Titanic giaceva là sotto, a tremila metri, sepolto nella memoria del mare, eppure qualcosa di non registrato dagli strumenti faceva vibrare l’aria intorno a loro, invisibile ma palpabile. Gli strumenti lampeggiavano in sequenze regolari, ma una leggera distorsione nei segnali sonar creava ombre mobili che non corrispondevano a nessun dato conosciuto. Elena inspirò con fatica, il cuore le martellava nella testa come un tamburo impazzito. «Sembra tutto normale», disse il capitano, ma il tono tradiva un filo di tensio...