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Sono qui...

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Quando una domanda rimane senza risposta, non scompare: serpeggia nei pensieri, rode silenziosa. Quando il mondo sprofonda in una pandemia mentale e la realtà si incrina come vetro gelato, non sai più in cosa credere. Quando il tuo unico sentiero verso la salvezza è guidato dalle zampe fedeli del tuo cane, impari che la fiducia è più tagliente del dubbio. Quando il Virus ti stringe, contorce i tuoi ricordi e ridisegna la tua mente… Solo allora potrai scorgere gli  Oscuri . Un virus che non uccide il corpo, ma riscrive la coscienza dall’interno. Una metamorfosi invisibile. Una discesa nell’incubo. Il cammino è iniziato. Non chiudere gli occhi. 📍 Disponibile ora su  Kobo  e  Amazon . Gli Oscuri eBook di Emanuela Ferrara - EPUB | Rakuten Kobo Italia Gli Oscuri eBook : Ferrara, Emanuela: Amazon.it: Kindle Store

Subway 4 A.M.

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    The cold wasn't a November chill; it was a deep, bone-settling freeze that rose from the concrete, a cold New York knew well after three in the morning. Marcus sat on the A-train, heading toward Harlem, the last car empty. The only sounds were the metallic shriek on the rails and his own ragged breath. Everything changed at Canal Street Station. A figure stepped inside, tall and impeccable in a dark cashmere coat that seemed to absorb the neon light. It wasn't the clothing that bothered Marcus, but the stillness. The skin was a milky white, almost translucent, and the eyes... the eyes didn't move. They stared at the exact center of Marcus's head. The figure sat across from him, three feet away. “Working late, are we?” the voice said, a low, echoless sound, like torn silk. Marcus swallowed, his throat a desert. “I... I need to get home.” “Of course you do. But New York is tired,” the vampire replied. “She’s tired of the noise, the lights, the rush. She seeks quiet. S...

Phil Collins - Against All Odds (Lyrics)

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Il silenzio era così denso che potevo sentirlo succhiarmi il fiato. Ogni corridoio della scuola elementare non era un labirinto, ma una gabbia ottusa di ombre, porte chiuse e finestre oscurate. Io, Sara, maestra supplente, ero arrivata tardi quel giorno: non sapevo che la città stava cedendo alla follia, credevo solo al ritardo. Ora i morti camminavano per le strade, e qui, tra aule e corridoi colorati, cercavamo disperatamente sicurezza. Non eravamo molti, e questo rendeva il nostro errore più evidente: dieci bambini, tutti sotto i dieci anni, e quattro adulti, barricati nella palestra. Tavoli rovesciati, sedie accatastate davanti alle porte, e un silenzio carico come una molla. Il sudore, non il terrore, si mescolava nell’aria. Ogni passo sul pavimento scricchiolante non era un rischio, era una sentenza urlata nel buio. “Bambini… state vicini,” sussurrai, la mia voce un filo fragile. Cercavo la calma, ma il cuore batteva così forte da farmi temere che non mi sarebbe esploso, ma che...

RICAVATO VENDITA LIBRO 43 CENTESIMI : EVVIVA!!! PER TUTTO IL RESTO C'è MASTERCARD

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  Un viaggio full-immersion con 43 centesimi  Giorno 1 – L’arrivo epico Atterraggio a L’Avana con il tuo biglietto “immaginario” (gratis, ovvio). Primo impatto: musica ovunque, colori vividi, fiori, murales. Colazione: un mojito analcolico “sognato” e pane caldo appena sfornato… 0 centesimi. Passeggiata sul Malecon: vista mare gratis , vento in faccia, perfetto per scrivere note per i prossimi racconti horror-gore. Giorno 2 – Avventura urbana Giro in bici immaginaria tra le vie di L’Avana vecchia, colori pastello e sigari fluttuanti nell’aria. Pranzo gourmet “invisibile” a base di tapas cubane che esistono solo nella tua fantasia, ma sapore stellato Michelin . Pomeriggio: salsa in piazza, lezioni gratuite da ballerini invisibili (gratuito con 43 cent di dignità). Giorno 3 – Spiaggia da sogno Spiaggia di Varadero: sabbia bianchissima, mare cristallino, palme perfette per fare storie Instagram… tutto a costo zero. Picnic: frutta tropicale e cocco fres...

From the shadows of the USA…

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 👁️ From the shadows of the USA… I see you. Reading every word, lingering in the darkness. A single mark is all it takes to step out of the shadows. 💀 Leave only one word in the comments: present Do it… or remain a ghost among the lines.

Exorcismus

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La stanza non era più una stanza; era la bocca di una balena cieca, un organo caldo e umido che lamentava la perdita della luce. L’aria stessa vibrava, un battito di palpebre sordo e incessante. Le candele votive, spente non da un soffio, ma da una pressione pneumatica e gelida, lasciavano il loro fumo come lembi d’alito nero, che non salivano, ma si diffondevano a terra, strisciando. Suor Teresa, il corpo che doveva essere un tempio di grazia, levitava al centro della scena. Non si trattava di un’ascesa mistica, gentile, ma di un’alzata forzata e bestiale, come se mani invisibili e brutali l'avessero afferrata per le spalle, rivoltandola come un giocattolo di carne strappato alla sua funzione. La tunica, l’umile saio marrone, si arcuava in tratti di tessuto innaturali, la stoffa tesa fino a sembrare cuoio. La testa iniziò a ruotare. Il movimento non aveva nulla di umano: era lento, glaciale, il tronco immobile, saldo al centro della scena come un m...

L'infestazione : settore 9

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  L'infestazione : settore 9 «Qualsiasi cosa accada, la supereremo insieme...» Le parole della dottoressa Varon rimbalzarono nel corridoio sterile, mentre la porta automatica si chiudeva alle loro spalle con un sibilo d'aria compressa. Il pavimento rifletteva le luci al neon come una lama d'acciaio. Odore di ozono, plastica bruciata, e un battito sordo e regolare — tic-tic-tic — proveniente dalle pareti, come un cuore artificiale che aveva dimenticato di morire. Il Settore 9 era stato sigillato dieci anni prima, dopo che gli esperimenti su campioni biologici estratti da un ghiacciaio siberiano erano andati troppo oltre. All’interno, avevano trovato una forma di vita perfettamente conservata: un insetto simile a una blatta, dotato di strutture neurali avanzate. Questa creatura si era rivelata un parassita che si riproduceva per infezione, entrando nel corpo dell’ospite e “riscrivendo” il suo sistema nervoso. L’uomo e l’insetto diventavano una sola cosa, e l’intel...

Il Signore del crepuscolo

Il Signore del crepuscolo Il Signore del Crepuscolo Non c’era luna quella notte. Le nuvole basse sembravano soffocare ogni luce, come se il cielo stesso volesse tenere nascosto ciò che stava per accadere. Lui camminava in silenzio. Nessun rumore, nessuna traccia… solo un’ombra che si allungava sulle pareti delle case addormentate. Non aveva bisogno di inviti, non ne aveva mai avuti. Le porte si aprivano come se lo stessero aspettando. La sua pelle era pallida, le vene bluastre pulsavano appena sotto la superficie. Gli occhi, due fessure di notte, cercavano. Annusavano la paura come un profumo dolce e irresistibile. Quella notte non scelse a caso. Ti osservava da giorni. Conosceva il suono del tuo respiro nel sonno. La finestra della tua stanza, quella che non chiudi mai del tutto, era la sua porta d’ingresso. Quando il vento cominciò a fischiare tra le persiane, non era vento. Era lui . E quando la stanza divenne improvvisamente fredda, troppo fredda, non era un sogno. Era la sua ...

Mozzo bastardo per la Gloria vi aspetta su amazon Kindle

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piccola pillola de Gli Oscuri il romanzo

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  Ogni pensiero era riscritto. Ogni memoria si piegava. Non servivano armi né proclami: bastava insinuarsi nelle pieghe della coscienza. Era una contaminazione lenta e sottile, un’infezione che divorava i ricordi come tarli affamati nel legno vecchio. Un uomo, una donna, un bambino… nessuno restava sé stesso. I ricordi di uno diventavano le memorie di un altro, in un carosello di identità che si confondevano fino a svanire. L’infetto si svegliava convinto di aver vissuto vite non sue, di aver amato persone mai incontrate, di aver pianto lutti che non gli appartenevano. Era una girandola di sensazioni opprimenti, un labirinto di voci interne che si accavallavano. Le allucinazioni prendevano consistenza, assumendo la solidità di un incubo che non conosce risveglio. Il corpo, intanto, iniziava a tradire: la temperatura saliva, il sangue ribolliva nelle vene, i muscoli si contorcevano come corde tese. Deliri e spasmi erano l’ultimo baluardo prima che il Virus completasse il suo lavoro...

Gli Oscuri

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Sono arrivati ... Chi osservava dall’esterno vedeva solo case deserte e città silenziose. Chi si trovava dentro, invece, sapeva già: l’invasione era completa. Non era un attacco fisico. Era la conquista della coscienza. E in quel silenzio perfetto, la prima domanda rimase sospesa, simile a un respiro trattenuto: Chi siamo, quando anche i nostri ricordi non ci appartengono più?

L'Eco del Titanic

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  L’acqua fuori dalla finestra del sottomarino era un nero liquido, così profondo da sembrare infinito. Ogni metro che scendevano aumentava la pressione, non solo sulle strutture metalliche, ma sul corpo stesso dei passeggeri. Elena strinse il bordo della sua poltrona, sentendo le dita intorpidite e la pelle che sembrava tendersi come se il liquido attorno la spingesse dentro di sé. Il motore ronzava sommesso, un suono che penetrava nelle ossa più che nelle orecchie. Il Titanic giaceva là sotto, a tremila metri, sepolto nella memoria del mare, eppure qualcosa di non registrato dagli strumenti faceva vibrare l’aria intorno a loro, invisibile ma palpabile. Gli strumenti lampeggiavano in sequenze regolari, ma una leggera distorsione nei segnali sonar creava ombre mobili che non corrispondevano a nessun dato conosciuto. Elena inspirò con fatica, il cuore le martellava nella testa come un tamburo impazzito. «Sembra tutto normale», disse il capitano, ma il tono tradiva un filo di tensio...