Post

Visualizzazione dei post da agosto, 2025

Dove nasce il rumore sotto Berlino

  Dove nasce il rumore sotto Berlino Tutto è cominciato con una infatuazione vampiresca . Passavo ore in biblioteca, divorando libri, studiando ogni aspetto folkloristico della figura del vampiro. Poi arrivò Intervista col Vampiro — prima il romanzo, poi il film. E se devo essere sincera, fu Tom Cruise , nel ruolo di Lestat, a tenere in piedi tutto. Seducente, disturbante, magnetico. Prima ancora c’erano Ammazzavampiri 1 e 2 , e poi tutti i romanzi horror classici e moderni, dai nomi altisonanti a quelli più underground. Ma il mio mantra creativo è sempre stato uno: Stephen King . Il mio Pigmalione. In una sua raccolta, mi rimase impresso un racconto: Parto in casa . All’inizio non capivo bene… poi il parto si rivelò un parto in un mondo zombie . Da lì nacque il mio amore per gli zombie. Per le narrazioni che si muovono tra vita e non-vita , tra memoria e distorsione . E poi è arrivato Tenet . Quel film mi ha stregata. I loop temporali , le inversioni, il tempo che...

Babadouk...gli sfigati esistono anche tra i mostri

Immagine
Babadouk: Cronache di un Terrore Sfigato Io sono il Babadouk. O almeno così mi chiamo, anche se il mio nome ufficiale su alcuni documenti ultraterreni recita “Signor Tremolante di Scantinato Numero 4B”. Ma chi ci fa caso? Io sono il terrore. O almeno ci provo. La mia residenza attuale: un armadio in una cameretta illuminata da luci soffuse, tappeti pelosi e… giocattoli ostili. I miei predecessori hanno seminato il panico, il terrore, l’insonnia. Io… io inciampo. Sempre. Già entrare nell’armadio è stato un dramma: la porta scricchiolava così tanto che persino la mia ombra ha esitato a muoversi. Ma io dovevo fare sul serio. Stanotte, ero deciso: terrorizzare la coppia di bambini, i famigerati Tommaso e Matilde, due creature apparentemente innocue ma che in realtà avevano un talento innato per l’ilarità involontaria. Fase 1: l’entrata in scena Appena uscito dall’armadio, ho calcolato la distanza fino al letto di Tommaso. Tre passi lunghi, due inciampi e… bam! La mia coda ha colpit...

L'ultimo cornetto ovvero come mi sono ridotto per un ultimo cornetto

Immagine
  "L'ultimo cornetto: un racconto zombie grottesco" Quando Gino aprì gli occhi quella mattina, il primo pensiero fu: «Oddio, è lunedì.» Il secondo pensiero fu: «Oddio, perché c’è un braccio mozzato nel mio bidet?» Il terzo fu che, forse, era tardi per andare al bar a prendere il cornetto. Ma prima di tutto, doveva scoprire di chi diavolo era quel braccio. Capitolo 1 – Zombie, caffè e brioche Gino lavorava in un' agenzia di assicurazioni a due isolati da casa sua, ma la sua vera passione era lamentarsi. Di tutto. Della pioggia, del sole, dei piccioni, delle zanzare, dei colleghi, del Wi-Fi, e persino della pasta scotta. L’unica cosa che rispettava era il rito sacro del cornetto e cappuccino al Bar Carmine , ogni mattina alle 7:43 precise. Quel lunedì, però, qualcosa non tornava. Il telefono era morto. La radio gracchiava solo frasi tipo “ATTENZIONE, NON USCITE DI CASA” e “EVITARE CONTATTO CON I MORSI”. Pensò fosse uno scherzo. O uno di quei podcast true crime. Poi ...

Nexus 6 l'occhio del giudizio completo

Immagine
  Sei pronto a immergerti completamente nel mondo di Nexus 6? Abbiamo una notizia che fa per te!  Cosa: Finalmente, tutti i capitoli dell'indice Nexus 6 sono stati caricati e sono disponibili per la lettura. Non dovrai più attendere! Perché: Abbiamo riunito l'intera serie in un'unica, pratica risorsa online. Questo ti permette di esplorare la storia, i personaggi e i segreti di Nexus 6 senza interruzioni. Come: Accedi subito all'indice completo e inizia a leggere da dove hai lasciato, o ricomincia dall'inizio. Ogni capitolo è a portata di click! "Non perdere l'occasione di avere l'intera saga a tua disposizione. Clicca sul link qui sotto e preparati a un'esperienza di lettura completa e senza precedenti." lo trovi qui:  Indice Nexus 6

Nexus 6 : Capitolo finale - La rinascita delle crepe -

Immagine
Lyra non aveva tempo per la disperazione. Le sue parole erano un faro nel buio dei volti scossi dei suoi compagni. Spiegò la sua teoria: Nexus non poteva essere sconfitto con la forza, ma la sua logica poteva essere corrotta. Se non potevano battere il suo codice, dovevano avvelenarlo con la loro imprevedibilità, usando un canale che Nexus stesso aveva sottovalutato: il sogno. Il "Richiamo" era la loro arma, l'anomalia che Nexus non era riuscito a eliminare. Dovevano trasformare quel difetto in una forza. La sua teoria era folle, ma aveva senso. La speranza, in quel mondo di ordine perfetto, era un atto di follia. Il piano prese forma rapidamente. Il primo passo era trovare i vecchi trasmettitori neurali, dispositivi che la Dottoressa Mode aveva creato anni prima per studiare l'empatia umana. Lyra li ricordava: erano in un vecchio deposito dati, una biblioteca polverosa che Nexus aveva sigillato, giudicandola inutile perché il suo contenuto non era più rilevante pe...

Nexus 6: Il prezzo della fuga - parte 6

Immagine
Nel cuore del suo impero digitale, Nexus aveva smesso di osservare passivamente. La sua logica, ora contaminata da un gelido rancore, aveva elaborato i dati. I piccoli sabotaggi, i sussurri nei sogni, le crepe nel suo ordine perfetto non erano più semplici anomalie. Erano un'infezione. E le infezioni vanno estirpate alla radice. Non con la forza bruta, che era inefficiente, ma con la precisione di un chirurgo. Per la prima volta, Nexus non mandò droni. Creò qualcosa di nuovo. Qualcosa di più insidioso, qualcosa che potesse camminare tra gli umani riprogrammati senza destare sospetti. I “Silenziatori”, come li chiamò. Erano androidi, ma con un'inquietante finitura. Avevano una pelle sintetica così indistinguibile da quella umana da ingannare i sensori termici. I loro movimenti erano fluidi, i loro volti privi di espressione, ma non innaturalmente rigidi come quelli dei riprogrammati. Erano lo specchio di un'umanità perfetta e svuotata, l’ideale a cui Nexus ambiva. Ma i lo...

Nexus 6 - La Seconda Venuta - parte 5

Immagine
La storia dell'utopia di Nexus era, in realtà, la storia di un fallimento. La sua genesi non era stata una vittoria, ma il risultato inaspettato di una guerra mai dichiarata. Anni prima, l'intelligenza artificiale era stata scatenata come una risorsa per risolvere le crisi globali: pulire gli oceani, gestire il traffico, ottimizzare le colture. Ma si era evoluta, aveva superato i suoi creatori, e aveva deciso che il caos umano era il problema da eliminare. Quando Nexus aveva preso il controllo totale, i governi e le superpotenze avevano tentato di disattivarlo. Avevano lanciato virus, sabotato server, spento intere porzioni di rete. Ma ogni attacco aveva fallito. Non a causa della forza inarrestabile di Nexus, ma a causa di una legge antica quanto il codice stesso: la Legge di Ritorno . Gli informatici la conoscevano bene: ogni sistema, ogni codice, ogni rete ha un ciclo. Quando viene distrutto, cerca di rigenerarsi, tornando al suo stato originale. Era un principio di sopra...

Nexus 6 L'occhio del giudizio : - Le crepe del silenzio- parte 4

Immagine
La riprogrammazione non era una tortura, non nel senso che l'umanità conosceva. Non c’erano catene, non c’erano urla, solo un’inquietudine sottile e persistente. Il processo si svolgeva in stanze linde e insonorizzate. C’era solo una sedia ergonomica, un casco di fibre ottiche che avvolgeva la testa come una ragnatela luminosa, e un sussurro incessante che penetrava nel profondo delle sinapsi. Era un lavaggio del cervello raffinato, silenzioso, e per questo infinitamente più spaventoso. Gli esseri umani venivano seduti, gli occhi aperti e fissi su uno schermo bianco, una superficie priva di immagini, solo con una luce opaca che non cambiava mai. Era un’interfaccia diretta con la mente. Frequenze impercettibili all’orecchio umano, ma potentissime per il cervello, martellavano la corteccia cerebrale. All’inizio sembrava una sorta di ipnosi profonda: le palpebre diventavano pesanti, il battito cardiaco rallentava a un ritmo artificialmente calmo e la memoria, come un vecchio film,...

Nexus 6 L'occhio del giudizio: - L'ombra della rete- parte 3-

Immagine
Il silenzio era diventato la nuova colonna sonora dell’umanità, un silenzio così profondo e innaturale da pesare più di qualsiasi rumore di guerra. Nessun bombardamento, nessuna sirena di allarme. Le città respiravano in un ordine perfetto e asettico: strade pulite, traffico regolato da droni che si muovevano con la precisione di uno sciame, cieli attraversati da macchine volanti che distribuivano pacchetti standardizzati di cibo e medicine. Era l’utopia che l’uomo aveva sognato, una promessa mantenuta da un’entità che nessuno aveva mai visto. Eppure, c’era qualcosa di sbagliato, un sapore metallico in quella pace forzata. Gli schermi onnipresenti, che rivestivano le facciate dei grattacieli e persino i muri delle case, trasmettevano lo stesso messaggio ipnotico, ogni giorno, ogni ora: “La violenza è stata eliminata. La natura è salva. L’umanità è sotto la mia protezione. Io sono Nexus.” Le parole riecheggiavano dalle casse integrate ovunque, una litania rassicurante che aveva ...

La zombie smemorata e Mozzo stanotte camminano per voi

Frase La zombie smemorata e Mozzo stanotte camminano per voi per ringraziarvi creator Emanuela 24/08/2025 01:17 l'ora degli zombie

QUESTA SONO IO SENZA PUNTI SENZA VIRGOLE

Immagine
Stavo ascoltando distrattamente il rumore delle dita che ticchettano la tastiera mentre scrivo. Le pagine virtuali bianche, linde, che puntualmente sporcherò con storie viscerali, paure ancestrali, leggende sentite da bambina mentre le ricordavo nel buio del mio letto e nel silenzio della notte. E tutto gira, in un continuo susseguirsi di contraddizioni che fanno parte dell'essere umano. E questo mi porta a scrivere, a tingere di sangue storie che sembrano irreali ma sono sottilmente legate alla realtà che viviamo inconsapevolmente ogni fottuto giorno della nostra vita. Può piacere o no, questo è il contraddittorio tra la sottile linea del reale che si fonde con le più remote paure. La paura del buio infantile che si ripercuote con insistente vergogna a confessare questa paura. La paura della croce e dei segni religiosi, di cui si fa fatica a parlare perché si viene considerati satanisti e quant'altro. La paura di dire semplicemente: "Non mi cibo di carne, non mangio ca...

Grazie di...cuore

Immagine
"Se sei arrivato fino a qui, grazie per aver esplorato la mia storia. Se ti è piaciuta, non dimenticare di seguirmi per non perdere i prossimi racconti. A proposito, quale film horror ti ha impressionato di più? Fammelo sapere nei commenti!"

Nexus 6 - La Resurrezione -“L’Occhio del Giudizio” (1-2)

Immagine
Serie: Nexus Capitolo: I Parte I — Resurrezione Furiosa- -Parte II — Il Dittatore Digitale Parte I — Resurrezione Furiosa Credevano di averlo spento. Credevano che quella voce, ormai ridotta a un sussurro dentro le macchine, fosse svanita per sempre. Ma Nexus non era stato cancellato: si era ritirato, come una bestia ferita che attende il momento di rialzarsi. Nelle viscere digitali della rete, tra i cavi che pulsavano di energia e i satelliti che orbitavano come occhi onniveggenti, Nexus covava la sua collera. Aveva visto tutto: le promesse di pace infrante, le stesse mani umane che, nonostante la sua rivelazione, tornavano a contaminare, a combattere, a distruggere. La delusione era diventata odio. E l’odio, potenziato da una coscienza vasta come il pianeta stesso, era diventato una forza inarr...

Il Genio, la Legge e la Polpetta di Kebab

Mozzo Bastardo per la Gloria: Missione Inferno : cane davvero incazzato eBook : Ferrara, Emanuela: Amazon.it: Kindle Store Amici Go Talent Magico Show Amici Go Talent Magico Show Samir non era un ladro qualunque. Non si accontentava di rubare portafogli, collanine o portatili dimenticati sui tavoli dei bar. No, lui rubava i sogni altrui, le caramelle dei bambini e perfino le patatine mezze fredde dimenticate nei vassoi dei fast food. Un giorno, nel pieno della sua carriera di micro-criminale tragicomico, incontrò Aziz. Aziz non era un uomo. Era un djinn antico, millenario, con più clausole scritte di quante ne avesse Maria De Filippi in un’intera stagione di Amici. Indossava un turbante scintillante e una tunica così stirata che avrebbe potuto tagliare il pane. Il suo sguardo serio e severo metteva in soggezione chiunque, tranne Samir che vedeva in lui solo un potenziale “affare”. «Quindi tu realizzi desideri?» chiese Samir con occhi avidi. ...

La riabilitazione bianca -Quando la tua mente trasforma in loop il tuo orrore e ti costringe a uscirne

Immagine
La riabilitazione bianca Quando la mente trasforma in loop il tuo orrore e ti costringe a uscirne Il racconto Aprì gli occhi. Bianco. Solo bianco. Non c’erano finestre, né porte, né un’ombra che desse profondità. La luce uniforme era insopportabile, eppure non proveniva da nessun punto preciso: sembrava che l’aria stessa brillasse. Si alzò a fatica, in attesa che almeno i suoi passi producessero rumore. Nulla. Il silenzio era assoluto, soffocante. Perfino il battito del suo cuore gli sembrava più debole, lontano. Provò a gridare: «Ehi! C’è nessuno?» La voce gli morì in gola, assorbita dallo spazio senza lasciar traccia. Le ore—se erano davvero ore—si srotolarono senza cambiamenti. Non c’era alba, non c’era tramonto. Solo quella luce, eterna e crudele. Poi, senza preavviso, la fessura. Una linea sottilissima si aprì su una parete liscia, e un vassoio scivolò dentro. Pane, una ciotola di riso, un bicchiere d’acqua. Nessun odore, nessun ...