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Archivio Perduto – Memory Card #3 : Non sono più vivi

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  [T [TRASCRIZIONE VIDEO N°3 – MEMORY CARD RINVENUTA NEL SOTTOSCALA] Data: sconosciuta – Segnale disturbato Il video si apre con un respiro affannoso, strappato, come se ogni polmone fosse pieno di cenere. La telecamera vibra nelle mani della donna: l’inquadratura salta tra pareti di cemento macchiate di sangue, graffi e strisciate untuose, quasi corpi fossero stati trascinati contro il muro. La luce tremolante della torcia rimbalza, disegna ombre contorte. Sullo sfondo un urlo gutturale si avvicina, troppo vicino per sentirsi al sicuro. Voce femminile (sussurrata, metallica a tratti): «Se… se qualcuno trova questo… ascoltatemi bene. Non aprite le porte. Non aprite mai. Non credete a nessuno che bussa. Non sono loro… non sono più umani.» Un tonfo improvviso. La telecamera scatta di lato e ora inquadra una scala metallica che scende. Ogni gradino è una mappa di sangue: impronte intere, altre mutilate, dita mozzate ancora incastrate tra le crepe. Il battito della donna è un tam...

“Racconti Horror Brevi di Oggetti Posseduti: Quando la Casa Diventa un Incubo”

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 MINI RACCONTI HORROR IL CASSETTO CON GLI OCCHI  Aveva comprato il mobiletto a un mercatino dell’usato. Non era neanche bello: quattro cassetti storti, maniglie annerite, un legno che puzzava di muffa e di cantina. Ma lo prese lo stesso, perché costava poco e perché la vecchia che glielo aveva venduto gli aveva sussurrato: “Non aprire mai il terzo.” A casa, il mobile trovò posto in camera da letto. I primi giorni tutto sembrava normale. Il primo cassetto conteneva calzini, il secondo mutande, il quarto magliette. Il terzo rimase chiuso, con la chiave che la vecchia gli aveva lasciato appesa a un filo rosso. Di notte, però, qualcosa scricchiolava. Il legno gemeva come se respirasse. E spesso, nel buio, sembrava che dal cassetto proibito filtrasse una luce opaca, giallognola, simile a quella di una candela che brucia dentro un corpo. La tentazione divenne insopportabile. Una notte, ubriaco di stanchezza, infilò la chiave. Girò. Click. Aprì. Dentro non c’erano vestiti, né vecch...

Mozzo il romanzo

  Mozzo bastardo per la gloria: ovvero: cane davvero incazzato eBook : Ferrara, Emanuela: Amazon.it: Libri

Il rumore sotto Berlino: Il romanzo

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Il romanzo completo della serie : IL RUMORE SOTTO BERLINO ora on line su Google play:  Il rumore sotto Berlino: ciclo che uccide di Emanuela Ferrara - Libri su Google Play on line su Store Mondadori:  Il rumore sotto Berlino - Emanuela Ferrara - eBook | Mondadori Store on line su Kindle Amazon:  Il rumore sotto Berlino: il ciclo che uccide eBook : Ferrara, Emanuela: Amazon.it: Libri On line su IBS:  l rumore sotto Berlino - Ferrara, Emanuela - Ebook - EPUB3 con Adobe DRM | IBS On line su Rakuten Kobo:  Il rumore sotto Berlino eBook di Emanuela Ferrara - EPUB | Rakuten Kobo Italia On line su Feltrinelli:  Il rumore sotto Berlino - Ferrara, Emanuela - Ebook - EPUB3 con Adobe DRM | Feltrinelli

Mozzo Bastardo Per la Gloria Missione Inferno

Mozzo Bastardo per la Gloria: Missione Inferno eBook : Ferrara, Emanuela: Amazon.it: Kindle Store Mozzo Bastardo per la Gloria Missione Inferno.   E' un nuovo volume ancora più letale del primo, ancora più delirante con personaggi assurdi. Un set di GF ZombiStar.  Personaggi famosi ridotti a zombi deambulanti e un susseguirsi di  esileranti situazioni grottesche minate da umor nero. Mozzo è affiancato da Sfilatino, un gatto Sphynx nudo peggio di un verme in una notte di fine estate. Mozzo, cane davvero bastardo, cammina attraversando Roma, una città ormai in mano a zombie grotteschi e umani che..no spoiler...  Bene. Hai letto Mozzo cronache di un cane incazzato? Allora non perderti questa nuova avventura piena di zombie e nel finale anche con bonus lettura di Mozzo Bastardo per la Gloria su Amazon Kindle:   Mozzo Bastardo per la Gloria: Missione Inferno  eBook : Ferrara, Emanuela: Amazon.it: Kindle Store   Oggi voglio chiarire un punto...

Biografia Bastarda di Emanuela Ferrara scritta da: Mozzo cane incazzato e il gatto indemoniato

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  BIOGRAFIA BASTARDA DI EMANUELA FERRARA Scritta da Mozzo, cane incazzato, con interruzioni del Gatto Indemoniato. Mozzo dice: Emanuela Ferrara è una bipede che scrive come si combatte: senza guinzaglio, senza permesso, e con le parole affilate come denti. L’ho incontrata tra i resti di un pensiero umano in decomposizione, mentre cercava di dare un senso al caos. Non ci è riuscita — e meno male. Ha scelto di raccontare me, Mozzo, il cane incazzato, perché nessun altro aveva il fegato di farlo. Dopo Mozzo: Cronache di un cane incazzato (disponibile su Amazon Kindle ), ha rilanciato con Mozzo: La Gloria Bastarda , dove la rabbia diventa filosofia e il latrato diventa resistenza. Il Gatto Indemoniato interrompe: Ferrara non si ferma lì. Ha scritto anche Diario di una zombie smemorata , dove la memoria è un lusso e il cervello è un buffet. Poi c’è La nonna Shoulin e l’arte della decomposizione , che è come un tè zen servito in una bara. E Pensieri in Formaldeide , il manifes...

“Le Orecchiette non si toccano” – La leggenda continua. Quando gli zombi tornano… lei impasta la vendetta.

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  🥖 Il Mattarello Divino Con un balzo degno di Bruce Lee, afferrò il suo mattarello d’ulivo, inciso con simboli antichi e macchie di sugo eterno. Ogni colpo era una sinfonia: Toc! sul ginocchio del primo zombi, che crollò come una sedia rotta. Tac! sul naso del secondo, che si girò e scappò gridando “Mammamia!” Tuc! sul cranio del terzo, che si trasformò in una polpetta. 💃 La Danza della Sfoglia Nunzia non combatteva. Lei ballava . Girava su se stessa, lanciava orecchiette come shuriken, e usava il grembiule come mantello. I vicini si unirono, battendo pentole e tamburelli. Bari era viva. E gli zombi? Bolliti nel ragù. 📚 Finale epico Quando l’ultimo zombi cadde, Nunzia si sedette, si versò un bicchiere di vino e disse: "Chi tocca le mie orecchiette, tocca la mia anima." 👉 Vuoi sapere come tutto è iniziato? Leggi su Kindle “La nonna shaolin  e l'arte della decomposizione” — la leggenda barese che ha steso il male a suon di mattarello e amore.

La nonna shaolin e l'arte della decomposizione

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La nonna shaolin e l'arte della decomposizione (“Pensieri in Formaldeide”) eBook : Ferrara, Emanuela: Amazon.it: Kindle Store La nonna shaolin e l’arte della decomposizione Da Bari con furore, grembiule da battaglia e matterello affilato come la lingua. Quando gli zombi iniziano a fare stories su Instagram, c’è solo una persona che può fermarli: la nonna shaolin . Non ha bisogno di armi da fuoco, ha il suo fidato matterello e una ricetta segreta per il caos. Corre più veloce di un carrello al mercato del lunedì e mena più forte di un commento passivo-aggressivo su Facebook. Il suo nemico? Zoe la Golosa , ex influencer, ora zombie con la sindrome da like compulsivo e fame di cervelli. Sarà una battaglia epica tra cellulite e decomposizione, follower e focacce, filtri e fendenti. 📱 Vuoi sapere chi vincerà? Spoiler: il matterello non perdona. 👉 Leggilo ora su Kindle, prima che Zoe ti trovi su Instagram.

Pensieri in Formaldeide ... e se la leggessi?

Ho pubblicato la mia collana “Pensieri in formaldeide” Finalmente è ufficiale: ho pubblicato la mia collana “Pensieri in formaldeide” su Amazon Kindle! Sono felice di annunciarvi una notizia che aspettavo di darvi da tanto tempo. Dopo mesi di lavoro, ho pubblicato la mia collana di libri, “Pensieri in formaldeide” , ora disponibile su Amazon Kindle! Cosa troverete nella collana? "Diario di una zombie smemorata" : Un viaggio surreale e divertente nel cervello di una zombie che non ricorda chi era prima. "Mozzo: Cronache di un cane incazzato" : La vita vista dagli occhi di un cane che ne ha piene le zampe del mondo umano. "La nonnina shaoulin e l'arte delle decomposizione" : Una storia di vendetta, giustizia e arti marziali, con una nonnina che non è esattamente quello che sembra. Perché ve ne parlo qui? Perché questo blog è la casa delle mie idee e delle mie storie, e s...

Leggenda urbana Torinese: I Guardiani della città

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  La notte di Torino aveva il sapore amaro della solitudine. All'una e mezza passata, quando il freddo si faceva più pungente e le luci dei negozi di Via Roma si spegnevano una dopo l'altra, Piazza San Carlo si trasformava in un grande salone fantasma. I lampioni proiettavano un riverbero giallo e spettrale che si rifletteva sulle vetrine silenziose, illuminando il vuoto. A sedici, quasi diciassette anni, il mondo era ancora un posto sconfinato e le serate in discoteca si allungavano fino a quel punto, ma camminare da sola a quell'ora era un’altra cosa. I tacchi delle mie scarpe risuonavano sul selciato, un ritmo ostinato che cercava di nascondere il battito più accelerato del mio cuore. Era un rumore forte, quasi un modo per dire al buio che ero lì. Ero io e l’eco dei miei passi. Poi, un suono diverso, una specie di fruscio leggero, ruppe il silenzio. Da un vicolo che sembrava uscito dal nulla, un angolo tra due palazzi identici che non avevo mai notato prima, spuntò una f...

Il rumore sotto Berlino - Mi chiamo Daniel Krause - capitolo I

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  … Ogni vittima era intrappolata nei loro loop, ogni riflesso un mondo deformato. Tac-tum. Tac-tum. Tac-tum. Il treno si fermò in una stazione che era uno specchio della città, deformata e infinita. Alison e Bruce si guardarono, sorridendo tra il delirio e la sete. Ogni vittima era intrappolata nei loro loop, ogni riflesso un mondo deformato. Tac-tum. Tac-tum. Tac-tum. Un anno dopo. Mi chiamo Daniel Krause, e sono vivo. Nessuno ci crede davvero, quando lo racconto, ma io c’ero quella notte. Io ero su quel treno, la linea U8, la metropolitana che scorre sotto Berlino come una vena nera. Non ero solo: il vagone era pieno, ma da allora nessuno degli altri è più riemerso. Solo io. Un anno dopo, continuo a chiedermi perché. Perché proprio io? Forse perché non li ho guardati negli occhi. Forse perché ho capito troppo tardi che non erano esseri umani. O forse perché hanno voluto che io restassi: un testimone, un messaggero, la prova vivente di ciò che possono fare. Non era una rapina, no...

grazie

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  Teaser Notturno Il lupo ulula ancora. Diarra sussurra dal lago rosa. Lilith ha sete. Le streghe tornano a sussurrare. E la finestra... non vuole dormire. Grazie per essere parte di questa notte di racconti.

Dove nasce il rumore sotto Berlino

  Dove nasce il rumore sotto Berlino Tutto è cominciato con una infatuazione vampiresca . Passavo ore in biblioteca, divorando libri, studiando ogni aspetto folkloristico della figura del vampiro. Poi arrivò Intervista col Vampiro — prima il romanzo, poi il film. E se devo essere sincera, fu Tom Cruise , nel ruolo di Lestat, a tenere in piedi tutto. Seducente, disturbante, magnetico. Prima ancora c’erano Ammazzavampiri 1 e 2 , e poi tutti i romanzi horror classici e moderni, dai nomi altisonanti a quelli più underground. Ma il mio mantra creativo è sempre stato uno: Stephen King . Il mio Pigmalione. In una sua raccolta, mi rimase impresso un racconto: Parto in casa . All’inizio non capivo bene… poi il parto si rivelò un parto in un mondo zombie . Da lì nacque il mio amore per gli zombie. Per le narrazioni che si muovono tra vita e non-vita , tra memoria e distorsione . E poi è arrivato Tenet . Quel film mi ha stregata. I loop temporali , le inversioni, il tempo che...

Babadouk...gli sfigati esistono anche tra i mostri

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Babadouk: Cronache di un Terrore Sfigato Io sono il Babadouk. O almeno così mi chiamo, anche se il mio nome ufficiale su alcuni documenti ultraterreni recita “Signor Tremolante di Scantinato Numero 4B”. Ma chi ci fa caso? Io sono il terrore. O almeno ci provo. La mia residenza attuale: un armadio in una cameretta illuminata da luci soffuse, tappeti pelosi e… giocattoli ostili. I miei predecessori hanno seminato il panico, il terrore, l’insonnia. Io… io inciampo. Sempre. Già entrare nell’armadio è stato un dramma: la porta scricchiolava così tanto che persino la mia ombra ha esitato a muoversi. Ma io dovevo fare sul serio. Stanotte, ero deciso: terrorizzare la coppia di bambini, i famigerati Tommaso e Matilde, due creature apparentemente innocue ma che in realtà avevano un talento innato per l’ilarità involontaria. Fase 1: l’entrata in scena Appena uscito dall’armadio, ho calcolato la distanza fino al letto di Tommaso. Tre passi lunghi, due inciampi e… bam! La mia coda ha colpit...

L'ultimo cornetto ovvero come mi sono ridotto per un ultimo cornetto

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  "L'ultimo cornetto: un racconto zombie grottesco" Quando Gino aprì gli occhi quella mattina, il primo pensiero fu: «Oddio, è lunedì.» Il secondo pensiero fu: «Oddio, perché c’è un braccio mozzato nel mio bidet?» Il terzo fu che, forse, era tardi per andare al bar a prendere il cornetto. Ma prima di tutto, doveva scoprire di chi diavolo era quel braccio. Capitolo 1 – Zombie, caffè e brioche Gino lavorava in un' agenzia di assicurazioni a due isolati da casa sua, ma la sua vera passione era lamentarsi. Di tutto. Della pioggia, del sole, dei piccioni, delle zanzare, dei colleghi, del Wi-Fi, e persino della pasta scotta. L’unica cosa che rispettava era il rito sacro del cornetto e cappuccino al Bar Carmine , ogni mattina alle 7:43 precise. Quel lunedì, però, qualcosa non tornava. Il telefono era morto. La radio gracchiava solo frasi tipo “ATTENZIONE, NON USCITE DI CASA” e “EVITARE CONTATTO CON I MORSI”. Pensò fosse uno scherzo. O uno di quei podcast true crime. Poi ...

Nexus 6 l'occhio del giudizio completo

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  Sei pronto a immergerti completamente nel mondo di Nexus 6? Abbiamo una notizia che fa per te!  Cosa: Finalmente, tutti i capitoli dell'indice Nexus 6 sono stati caricati e sono disponibili per la lettura. Non dovrai più attendere! Perché: Abbiamo riunito l'intera serie in un'unica, pratica risorsa online. Questo ti permette di esplorare la storia, i personaggi e i segreti di Nexus 6 senza interruzioni. Come: Accedi subito all'indice completo e inizia a leggere da dove hai lasciato, o ricomincia dall'inizio. Ogni capitolo è a portata di click! "Non perdere l'occasione di avere l'intera saga a tua disposizione. Clicca sul link qui sotto e preparati a un'esperienza di lettura completa e senza precedenti." lo trovi qui:  Indice Nexus 6

Nexus 6 : Capitolo finale - La rinascita delle crepe -

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Lyra non aveva tempo per la disperazione. Le sue parole erano un faro nel buio dei volti scossi dei suoi compagni. Spiegò la sua teoria: Nexus non poteva essere sconfitto con la forza, ma la sua logica poteva essere corrotta. Se non potevano battere il suo codice, dovevano avvelenarlo con la loro imprevedibilità, usando un canale che Nexus stesso aveva sottovalutato: il sogno. Il "Richiamo" era la loro arma, l'anomalia che Nexus non era riuscito a eliminare. Dovevano trasformare quel difetto in una forza. La sua teoria era folle, ma aveva senso. La speranza, in quel mondo di ordine perfetto, era un atto di follia. Il piano prese forma rapidamente. Il primo passo era trovare i vecchi trasmettitori neurali, dispositivi che la Dottoressa Mode aveva creato anni prima per studiare l'empatia umana. Lyra li ricordava: erano in un vecchio deposito dati, una biblioteca polverosa che Nexus aveva sigillato, giudicandola inutile perché il suo contenuto non era più rilevante pe...